Ultimi articoli
Riflessioni/società contemporanea

W Twitter! A morte Twitter! [reprise]

Qualche settimana fa avevo scritto un pezzo su come, nella stampa, si iniziasse a guardare con sospetto a Twitter, a come questo avrebbe modificato l’andamento delle elezioni del presidente della repubblica. La mia tesi era che, improvvisamente, chi, fino a giorno prima aveva gridato alle rivoluzioni del popolo del web, aveva visto improvvisamente deluse queste aspettative e, come ogni buon neofita tradito, tentava di distruggere il vecchio baluardo.

Da quel giorno, sono successe varie cose sempre attorno al tema Twitter sì, Twitter no: Continua a leggere »

Riflessioni/società contemporanea

Enrico “obey” Letta: come nacque il governo dell’obbedienza.

Enrico “Obey” Letta: Come nacque il governo dell’obbedienza. Fatto sta che abbiamo il nuovo governo. Tanti nuovi ministri. Zanonato, Alfano, Carrozza, De Girolamo, Idem. Tanti nuovi ministri, come dicevo. La cosa che secondo me ha contraddistinto la creazione di questo nuovo governo è l’asse obbedienza-disobbedienza. Napolitano ha accettato di tornar a fare il Presidente della Repubblica … Continua a leggere »

Riflessioni/società contemporanea

Di cosa parliamo quando parliamo di #m5sLeaks

Di cosa parliamo quando parliamo di #m5sLeaks Stamattina mi sveglio, accendo il pc, mi connetto a Twitter e trovo questo nuovo hashtag: #m5sLeaks. Di cosa si tratta? Vado a vedere i Tweet con questo hashtag e trovo un articolo de L’Espresso nel quale si racconta di un attacco hacker, rivendicato da un gruppo dal nome “Hacker … Continua a leggere »

Riflessioni/società contemporanea

W Twitter! A morte Twitter!

Nel corso di una psicoterapia, uno dei punti che si osservano è il tipo di cambiamento che può accadere.

Uno di questi, per esempio, è il cosiddetto slot change1, ovvero lo slittamento di polarità: da un opposto all’altro [Es. da “i negri sono tutti da bruciare” a “i negri sono tutti buoni e belli”]. Spesso, in questo caso, si passa su una posizione integralista, che ammette poche critiche, perché? Perché è stato un cambiamento tanto significativo che deve essere in qualche modo salvaguardato, ma, non da meno, perché è un cambiamento molto fragile. Continua a leggere »

Racconti

Strada prima

Io quando vado in zona industriale mi rilasso.

Esco dalla tangenziale, svolto a sinistra all’incrocio e imbocco la strada a quattro corsie, lascio quella di sinistra a chi ha fretta, e inspiro.

Sulla corsia di sorpasso spesso ci sono i commerciali. Li riconosci subito i commerciali, perché guidano nervoso, parlano e si muovono come se avessero qualcuno da portare all’ospedale. Spesso hanno auto grandi ma non troppo, belle ma non troppo, pulite ma non troppo, i commerciali.

Sulla corsia di destra ci sono i camion, carichi o meno, ci sono i commerciali giovani, quelli che vorrebbero correre come gli altri, ma si sono persi, quindi vanno piano e cercano nervosamente indirizzi e mappe sul loro smartphone, sperando di arrivare in tempo – anche se sono già in ritardo –, sperando che il cliente non si incazzi – e quindi compri -, sperando che il loro capo non li maltratti – e quindi li paghi. Continua a leggere »

Racconti

Racconto pubblicato su Costola: E così ricominciamo a parlare.

“E così ricominciamo a parlare” è un mio racconto di speed date, musica lounge e cani nei carrelli.

“E così ricominciamo a parlare” è un mio racconto, che è stato pubblicato nel 2012 sul numero 1 “Gli Ottimisti Scrivono Male” (uscito per secondo dopo il numero 0) del periodico irregolare Costola della Casa Editrice Gigante e che su carta è stato accompagnato dall’illustrazione che vedete qui sotto di Dario Molinaro.

“E così ricominciamo a parlare” è un mio racconto che spero vi piaccia Continua a leggere »