società contemporanea

​Non esplode una bomba che dio non voglia

Non esplode una bomba che dio non voglia

Il post di oggi è breve ed è urgente, perché nasce da una cosa che è successa stamattina, dal fatto che pare di nuovo che la bomba in Piazza della Loggia a Brescia non sia stata messa da nessuno, così, credo sia ora di rompere questa coltre di silenzio e dire la verità. Ma non la verità finta, la verità vera, quella con la W maiuscola, per capirci.

Allora in un paio di righe vi spiego tutto, tiro le fila.

Attenzione. Pronti? 3,2,1, via.

Il 28 maggio 1974 esplose una bomba in Piazza della Loggia a Brescia. Cinque anni prima esplodeva un’altra bomba in una banca a Milano e poco dopo quella bomba un tizio con tre gambe, un anarchico storpio, si buttava di sua spontaneissima sponte giù da una finestra. Poi negli anni dopo ci sono state altre bombe come quella alla stazione dei treni di Bologna per cui sono stati accusati e condannati dei tizi di Roma, che però, ad essere sinceri, nessuno ci crede fino in fondo che sono stati quei due tizi lì di roma. Poi ce n’è stata anche un’altra su un treno ma vabe, non stiamo a contarle tutte. Insomma, fatto sta che per tutti questi anni l’unico sicuro condannato che c’è stat è stato quell’anarchico lì che, per non confessare, s’è perfino buttato dalla finestra. Quindi, se tanto mi dà tanto, io allora penso che l’unico in Italia che metteva le bombe in giro era lui e nessun altro, ma, sempre se tanto mi dà tanto, siccome che lui era fatalmente e mortalmente caduto dalla finestra nel 1969, allora per mettere le bombe dopo era dovuto risorgere. Altro che Gesù Cristo, mi dico, se tanto mi dà tanto, l’anarchico storpio risorse una paccata di volte in più. E, sempre se tanto mi dà tanto, è ovvio che i giudici non arriveranno mai a trovare i colpevoli delle bombe, mica indagano sui morti risorti.

Ma io lo so e ora lo dico, proprio alla Pasolini, la bomba in piazza della loggia a brescia fu messa dall’anarchico a tre gambe, prima morto e poi risorto.

Quello che io mi chiedo quindi è: ma come fa un uomo normale a risorgere?

Non può, mi rispondo, e, recuperando qualche reminiscenza del catechismo non posso che giungere ad una conclusione: l’anarchico con tre gambe suicida e risorto e pluribombarolo è il figlio di dio.

Così, a far quadrare il cerchio, nella speranza che la smettiate di dare la caccia a dei poveri innocenti, vi parafraso un insegnamento che mia nonna mi diceva sempre e che spero vi sia di lezione:

non esplode una bomba che dio non voglia.

Alessandro Busi

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2 pensieri su “​Non esplode una bomba che dio non voglia

  1. Ieri è uscito un film sulla scuola Diaz e la caserma Bolzaneto. Probabilmente anche questo processo finirà senza colpevoli o comunque con reati prescritti. Queste persone, che hanno picchiato selvaggiamente delle persone inermi, la sera giocano con i loro figli e pensano di avere fatto il proprio dovere.

    • Il problema è proprio che hanno eseguito degli ordini, che magari qualcuno verrà anche condannato e diventerà da, giustamente, colpevole a mostro. Ma chi quegli ordini li ha dati, chi quello che è successo l’ha voluto, disegnato e progettato, quelli non diventeranno mai colpevoli. Al massimo andranno in tv, con una buona faccia istituzionale, a dire che giustizia è stata fatta.

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